«Non lascio dopo una sconfitta. Lascio dopo aver fatto il mio lavoro»

L'addio di Leonardo Maria del Vecchio a EssilorLuxottica, la frattura insanabile legata ai valori: «non è più l'azienda di mio padre, nella quale sono cresciuto».
MILANO - Leonardo Maria del Vecchio ha lasciato tutti i suoi incarichi presso EssilorLuxottica, lo riportano diversi media italiani, tra cui Milano-Finanza, che ha pubblicato l'anticipazione, accompagnata da una lettera firmata dall'interessato. Il Corriere della Sera, invece, riporta la conferma da parte della holding.
Del Vecchio, lo ricordiamo, era presidente di Ray-Ban e chief strategy officer di EssilorLuxottica. Resterà comunque azionista attraverso la holding Delfin.
Le motivazioni sono legate all'attuale modalità di gestione del gruppo lontane dalle origini e dalle persone «che devono tornare al centro (...) come nella Luxottica di vent'anni fa».
«Non lascio dopo una sconfitta. Lascio dopo aver fatto il mio lavoro», scrive ancora del Vecchio ribadendo come gli obiettivi del suo mandato da presidente di Ray-Ban siano da considerarsi «superati».
La “rottura” arriva per una dissonanza, con i valori aziendali - che per l'imprenditore sono anche familiari - venutasi a creare nel corso degli anni: «Mio padre ha costruito Luxottica chiedendo moltissimo alle persone. Ma sapeva una cosa che oggi rischiamo di dimenticare: se chiedi alle persone lealtà, sacrificio e senso di appartenenza, devi essere disposto a restituirli», ha chiosato, «questa non è la Luxottica nella quale sono cresciuto. E non è la Luxottica che ricordo accanto a mio padre».



