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Sulla comanda batte "brucia le uova e sputaci dentro": perdonato il cameriere

Il cameriere 17enne reintegrato dopo le polemiche e le scuse pubbliche del locale di Riccione.
Sulla comanda batte "brucia le uova e sputaci dentro": perdonato il cameriere
Screenshot video Instagram
Fonte il Resto del Carlino
Sulla comanda batte "brucia le uova e sputaci dentro": perdonato il cameriere
Il cameriere 17enne reintegrato dopo le polemiche e le scuse pubbliche del locale di Riccione.

RICCIONE - Si è conclusa la vicenda della comanda "molesta" nei confronti di una famiglia di origini brasiliane in vacanza a Riccione, perché oltre al conto riferiva letteralmente: "Brucia le uova e sputaci dentro".

La conclusione è che il cameriere (17 anni) dopo essere stato allontanato dal posto di lavoro è stato reintegrato. «Lo abbiamo riabbracciato» ha detto di lui al Resto del Carlino Luciano Colono, titolare del Victor Lab che serve - lo leggiamo sul loro social - "colazioni, brunch, pastry e aperitivo". «Perdono» è la parola usata dal titolare che ha concesso al giovane impiegato di tornare al lavoro di viale Ceccarini, dopo tre giorni di sospensione.

Davanti alla famiglia offesa, il 17enne si era difeso - inutilmente - dicendo che era solito fare di questi scherzi con il cuoco. Peccato che «su quella comanda c'era il riferimento a un piatto che avremmo dovuto mangiare», aveva replicato la cliente. Quanto al reintegro al lavoro, il gerente ha parlato al quotidiano italiano di «un insegnamento che d’ora in poi aiuterà tanti giovani a non commettere errori simili». Il caso - lo ricordiamo - era scoppiato dopo la recensione della cliente che aveva pubblicato la comanda con la richiesta di uova ben cotte, senza insalata, e la frase “questa mi ha rotto il c... brucia le uova e sputaci dentro”.

Dopo le più che comprensibili proteste, il direttore si era scusato, non aveva fatto pagare il conto e aveva offerto dell'altro, peraltro rifiutato dalla famiglia. Ieri poi si era appreso che il locale aveva poi pubblicato su Instagram un video ironico dove si chiedeva agli utenti se perdonare o licenziare il cameriere. Cosa poco gradita alla cliente che era stata offesa con lo scontrino e che aveva poco gradito l'iniziativa del video: «Non cercavo una punizione ma una presa di responsabilità e delle scuse, non un sondaggio».

Ma la conclusione è stata quella del perdono: «Lo abbiamo riabbracciato. Ritengo sia la cosa più giusta da fare». Un gesto che dovrebbe aiutare il 17enne a pensare ma anche a superare il momento difficile che lo ha messo al centro di una "tempesta" mediatica.

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